Il Coordinamento Pride restituisce al mittente il patrocinio della Pollastrini

Vi ricordate quanto eravamo stati contenti del patrocinio dato dal ministro Pollastrini al GayPride di Roma?

Ecco smettiamo di essere contenti, perché abbiamo saputo qualcosa che ci sconcerta e ci lascia delusi a poche ore dal grande evento. Il ministro Pollastrini, titolare del Dicastero delle Pari Opportunità, ha sentito il bisogno di specificare che il patrocinio da lei concesso non è sulla parata, né, cosa ancor più grave, sul documento politico. I portavoce del Pride hanno subito commentato:

L’unica interpretazione che possiamo dare di questi distinguo è che il ministro non si riconosce nelle parole d’ordine Parità, Dignità, Laicità. Pertanto, visto che non siamo interessati a un patrocinio svuotato di contenuto politico dallo stesso ministro, che non ha la forza di mantenere ferma una presa di posizione chiara e inequivoca sui diritti invece da difendere, rimandiamo il patrocinio al mittente. Evidentemente nel centro sinistra hanno di nuovo vinto i teodem. Il simbolo relativo sarà tolto dal sito e tutti i comunicati stampa legati agli eventi non lo riporteranno più. In questa fase tutte le cittadine e i cittadini gay lesbiche bisessuali e trans hanno bisogno di chiarezza e di supporto e non di vuote formule politiche che rispondono solo alle esigenze di chi le pronuncia.

Siamo d'accordo. Che ce ne facciamo di un patrocinio così? E se la ministra non ha appoggiato né la parata né il documento politico, che lo ha dato a fare il patrocinio? Non si capisce... fatto sta che domani sfileremo senza le pari opportunità dalla nostra.

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