Parte da Wembley il tour di George Michael

“Il concerto della vita”. Così ha definito George Michael la sua esibizione del 9 giugno. L’ex-Wham! ha debuttato sul palco del nuovissimo stadio Wembley, che con questo live ha riaperto le sue porte alla musica. I brani più celebri del repertorio c’erano tutti. E i fan accorsi per una delle popstar più amate e chiacchierate della Gran Bretagna sono stati sessanta mila, richiamate da uno show con un alto tasso di tecnologia e spettacolarità.

La stampa ha definito il concerto “una colossale autocelebrazione”. Una serata di luci e ombre. Buono il giudizio sulla voce e sulla presenza scenica del cantante, su un palco “strabiliante”. Male, invece, per il ritmo frammentario dello show. Ma c’è altro da dire. I media non hanno proprio digerito l’attacco, forse poco elegante, che George ha sferrato loro in diretta tv.

La popstar farà tappa anche in Italia (siamo certi che non si verificheranno i problemi che hanno portato ad annullare il concerto di Barbra Streisand). Il tour "25 Live" sarà il 17 luglio a Padova, il 19 a Lucca e il 21 a Roma. Riuscirà con la raffinatezza e l’energia del suo spettacolo a far dimenticare gli strilli delle prime pagine dei tabloid? L’ultimo di questi episodi è la condanna a cento ore di servizi sociali e al divieto di guida per due anni, per essere stato sorpreso al volante sotto effetto di stupefacenti.

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