Romania: vietata una canzone dei Queen

Devono stare calmi, gli europei. È difficile tener ritmo a tutte le ipotetiche censure che continuamente vengano ipotizzate dai concittadini dei fratelli, omofobi, Kanciski.
Non si fa in tempo a gioire per la libertà concessa a Tinky Winky (effettivamente sperare nella liberazione di persone più importanti, come ad esempio Ingrid Betancourt, sarebbe troppo civile) che si deve dar notizia dell’ennesimo divieto. L’ennesimo tentativo, macista, puramente masturbatorio di imporre le proprie, sbagliate, idee al prossimo.

Ultima vittima del buco dell’ozono sarebbe un certo George Becali, presidente della squadra di calcio romena Statua. Secondo il magnate i propri tifosi non devono battere le mani al tempo di una famosa canzone dei Queen, “We Will Rock”, poiché sarebbe poco da maschi. Tutta colpa, secondo George, dell’omosessualità di Freddy Mercury.

“Io pago e metto la musica che voglio perciò, d'ora in avanti – ha dichiarato il patron. Allo stadio verrà trasmessa solo musica religiosa e non satanica”.
Mi auguro per lui che gli addetti delle pulizie non utilizzino come colonna sonora, per i propri lavori, “I want to break free”.

Via | fiorentinanews.com

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