Quindicenne si suicida sotto un treno: di omosessualità si muore (anche in UK)

La foto del quindicenne suicida - Fonte TowleroadSi è ucciso gettandosi sotto un treno dopo esser stato preso in giro a scuola per via della sua omosessualità. Jonathan Reynolds, quindici anni, gallese, faccia pulita: "Spero marciscano all'inferno per quello che mi hanno fatto fare. Loro sanno di chi sto parlando" è stato l'ultimo messaggio che ha scritto al padre e alla sorellina minore, prima di morire.

Di omosessualità si muore, e non solo nell'Italia in cui brucia ancora il ricordo del 16enne di Torino suicida perché assomigliava a Jonathan del Grande Fratello. Di omosessualità si muore anche nel progredito Regno Unito, anche se nell'ambiente più chiuso e meno out of the closet del South Wales. È successo più di un anno fa, nel gennaio del 2006, ma il Times ha ricordato la vicenda lo scorso sabato , in un articolo che riportava la chiusura dell'inchiesta riguardo la sua morte.

"Ditelo a tutti, che questo è colpa di quelli che hanno detto cose cattive su di me: vedete, ho dei sentimenti anche io. Date la colpa a quelli che sono stati orribili e ingiusti con me. Questo è per colpa loro, sono umano proprio come loro": le parole di Jonathan sono piene di rabbia, condivisibili (non come il suo gesto, che speriamo la gente decida di non imitare) e dolorose per noi che le leggiamo.

Non ci sono molti commenti da fare, su questa storia: si tratta di una vicenda umana molto amara e non molto diversa da tante altre storie e storiacce passate e meno passate. Si può sperare soltanto che col tempo essere omosessuali possa diventare sempre meno motivo di "vergogna" e ragione per essere presi in giro.

fonte | Towleroad
foto | Towleroad

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