Cinema gaylesbico di Milano, il No della Moratti

moratti letizia È stata proprio Letizia Moratti, secondo i resoconti della Repubblica che ha svelato la notizia, a negare il patrocinio del Comune di Milano al Festival di cinema gaylesbico e Queer culture.

La beffa è che gli organizzatori non ne sapevano niente e loro stessi sono stati presi alla sprovvista dalla rivelazione. "Per noi - ci ha detto il portavoce Toni Aventino - il patrocinio c'è, perché ci è stato confermato. Se riceveremo una comunicazione ufficiale del Comune in senso contrario interverremo". Logica reazione, se pensate che alla serata inaugurale era presente (e ha parlato dal palco) un rappresentante (tecnico, non politico) del Comune. E invece due giorni dopo - a festival incominciato - la pessima sorpresa.

In realtà, secondo ambienti del Comune, la frittata era già fatta, ma la notizia doveva restare riservata per poi essere diffusa solo a festival finito. E invece Repubblica ha scoperto la vicenda e ci ha fatto un paginone, con richiamo anche nell'edizione nazionale. La Moratti adesso ci ripenserà?

Dal punto di vista economico sarà un danno serio, ma non incolmabile. Politicamente, invece, è un segnale pessimo nei confronti della comunità glbt milanese. Un conto è il Gay Pride - che ha una componente politica netta - un altro un'occasione culturale e sociale come il festival di cinema, che è arrivato alla 21esima edizione e aveva sempre ottenuto il patrocinio di Palazzo Marino, insieme a quello della Provincia, anche con il sindaco Albertini e anche quando la Regione (con Formigoni) si era tirata indietro.

Certo, è vero che la visibilità dell'evento è elevata, anche grazie alla sede del Piccolo Teatro, ma la sala è stata pagata e non offerta gratuitamente. Forse i gay milanesi che hanno votato la Moratti dovrebbero ripensarci...

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