Russia: dichiarata innocente donna che sostiene i giovani gay

Anche in Russia ogni tanto le cose vanno in un modo non previsto e un'attivista LGBT viene considerata “innocente”, nonostante le ferree leggi antigay

Per quanto strano possa sembrare, in Russia una giovane giornalista che lavora per i giovani LGBT è stata dichiarata innocente da un tribunale. Parliamo di Elena Klimova che ha fondato il progetto Deti-404 di cui vi abbiamo parlato, progetto che si occupa dei ragazzi gay che sono come cancellati dalla società (l’errore 404 è quello che restituisce un sito quando non si trova una pagina). Elena Klimova era stata precedentemente considerata colpevole di fare “propaganda omosessuale” e sanzionata con un 50mila rubli (poco più di 800 euro al cambio odierno). Il tribunale del distretto Dzerzhinsky di Nizhni Taguil ha invece sentenziato che la donna non ha commesso alcun reato.

Così si chiude un calvario per Elena Klimova che va avanti dal gennaio 2014: venne prima condannata, poi dichiarata innocente, poi condannata di nuovo perché rea di aver infranto la legge che vieta di parlare di omosessualità ai minori e visto che il progetto Deti-404 è rivolto proprio ai minori, la donna sarebbe stata colpevole in pieno. Ora invece l’alto tribunale ha riconosciuto il lavoro umanitario dell’attivista e l’ha dichiarata innocente.

Si tratta di un grandissimo passo avanti in un paese omofobo come la Russia (non dimentichiamo che di questa legge contro la “propaganda gay” Putin ne fa un vanto personale) e che fa ben sperare le diverse associazioni LGBT Russe che si vedono costrette a lavorare nella semi-clandestinità per evitare di finire in prigione.

children 404

Via | Ragap

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