Andrea Troisio condannato a 30 anni di reclusione, uccise il 28enne gay Daniele Fulli

Trent'anni di carcere per l'assassino di Daniele Fulli: ecco cos'ha deciso il giudice per Andrea Troisio

Roma. Magliana. Manifestazione degli abitanti edelle associazioni gay del quartiere per ricordare Daniele. Ragazzo ucciso con un punteruolo e lasciato sul greto del tevere

Molti di voi ricorderanno senz'altro questa terribile vicenda: Andrea Troisio, infatti, ha ucciso Daniele Fulli nel 2014, quando lui aveva 32 anni e la povera vittima, 28. La ricostruzione fatta dagli inquirenti ha portato il Tribunale a condannare l'aggressore a trent'anni di carcere: pena che dovrà scontare per aver prima aggredito e poi lasciato a terra agonizzante il povero Daniele, che adesso, purtroppo, non potrà avere un'altra opportunità su questa terra, e forse non sa neanche cosa farsene della giustizia, lui e tutti coloro che gli vogliono ancora bene e sperano di vederlo ancora qui.

Il corpo di Daniele, ritrovato privo di vita in riva del Tevere, nella zona della Magliana, è stato colpito parecchie volte alle spalle, da qualcuno - Andrea - che nessuno avrebbe mai considerato nemico del 28enne: i due, infatti, avevano consumato un rapporto orale, prima che Daniele, dopo aver chiesto di andare oltre, venisse colpito con un cacciavite in varie parti del corpo. Racconta tutto Corriere.it nel dettaglio:

"Ieri Andrea Troisio, responsabile del delitto, è stato condannato con rito abbreviato a 30 anni di reclusione con l’accusa di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. A spingere il pm Caterina Sgro a contestare questa ulteriore circostanza è stato l’aver riscontrato la volontà dell’imputato di zittire il giovane parrucchiere, colpevole soltanto di aver insistito in un attimo d’intimità nelle sue richieste, alle quali l’imputato aveva la libertà di sottrarsi. Una tesi recepita dal gup che ha accolto le richieste del pm di comminare il massimo della pena".

I magistrati, insomma, hanno giudicato futili i motivi che hanno spinto Troisio a far tacere Fulli con tale violenza, ed è per questo che hanno imposto il massimo della pena: giustizia è stata fatta - direbbe qualcuno -; ma a che serve questa giustizia, ora che Daniele non c'è più?

Fonte foto | Roma.corriere.it

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