Sandra Milo: “Ai gay piacciono le pellicce morbide e setose”


Leggendo i commenti scritti da un post scritto da Claudio per 06blog.it, ho trovato una sfilata di luoghi comuni da far accapponare la pelle. Anche quella arricchita da splendide piume (cari i miei, nell’ordine, Il Renato e Mircoz).

Chi mi legge su queerblog.it, da qualche tempo ormai, si sarà sicuramente accorto che mi arrabbio come solo una checca in una pieno isterismo sa fare solo davanti agli stereotipi. Di quelli degli eterosessuali bigotti (se così possiamo definire persone che parlando di omosessualità disquisiscono solo ed esclusivamente sul rapporto sessuale anale) non voglio scriverne; li trovo, sinceramente, noiosi e validi come la centesima puntata sul caso Cogne di “Porta a Porta”. Voglio, visto che posso, ragionare su quelli degli omosessuali che spesso sono più granitici di molti altri.

Scelta come Queen of the Comedy del 21esimo festival cinematografico gay e lesbico di Milano, Sandra Milo ha parlato del suo rapporto con i gay (visto che ne ha sposato anche uno) al settimanale “Sorrisi e Canzoni”.

“Con i gay – ha dichiarato Sandra Milo - ho sempre avuto un rapporto speciale: di me loro amano la femminilità esibita e gioiosa, i gioielli luccicanti, le pellicce morbide e setose”.

Qualcuno, per favore, si ribelli con me a questo tipo di definizioni. Possibile che ancora oggi quando si parla di omosessuali si tratta solo dell’apparato estetico?!

Leggendo questo tipo di dichiarazioni, e documentandomi sui recenti fatti di Mosca, non posso non chiedermi se al faticoso traguardo “DIRITTI” la comunità GLBTQ non arriva perché accecata dall’odio per il Vaticano (condivisibile fino ad un certo punto, visto che la laicità dovrebbe essere garantita da altre istituzioni) non si ribella ad altri luoghi comuni.

Via | tgcom.it
Foto | Sandra Milo con Leopoldo Mastelloni

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