“La chiesa ha maltrattato i gay, è ora di un nuovo approccio”, dice il cardinal Tagle

Parole chiare quelle del cardinal Tagle sul rapporto tra chiesa cattolica è gay: è ora che la chiesa cambi atteggiamento!

Il cardinale filippino Luis Tagle, arcivescovo di Manila, non ha paura di dire quello che pensa a proposito di gay e chiesa cattolica: l’impegno pastorale della Chiesa deve integrare le acquisizioni della scienza moderna e dei comportamenti sociali.

In un’intervista al quotidiano inglese The Telegraph, infatti, Sua Eminenza contestato la stigmatizzazione della Chiesa nei confronti delle persone gay e lesbiche, sottolineando come i progressi nei campi della scienza devono portare a una «crescita nella misericordia» unita a un mutamento della sensibilità. «Le parole usate in passato per fare riferimento ai gay e ai divorziati e separati, alle madri nubili ecc., che erano molto dure», tendevano ad etichettare e a isolare le persone che appartenevano a queste categorie. Poi ha raccontato:

Non so se sia vero ma ho sentito che in alcuni circoli, circoli cristiani, la sofferenza cui queste persone erano sottoposte era persino considerata una giusta conseguenza dei loro errori, che in un certo senso venivano in questo modo spiritualizzati… Ma siamo contenti di constatare e sentire che questa situazione è cambiata.

Luis Tagle è un cardinale molto giovane (57 anni il prossimo giugno) e molti lo indicano come l’ideale successore di papa Francesco. Le sue posizioni sono molto dialogiche in molti campi:

Ogni situazione è abbastanza unica. Avere una regola generale potrebbe essere controproducente, alla fine. La mia posizione al momento è quella di chiedere: “Possiamo considerare seriamente ogni situazione e la Chiesa prevede percorsi che consentano di prendere in esame ogni caso singolarmente?”. È un tema su cui spero che la gente apprezzerà il fatto che non ci siano “sì” e “no” facili. Non possiamo avere una formula per tutti i casi.

Il cardinal Luis Tagle

Via | Adista

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