Vladimir Luxuria picchiata a Mosca per il Gay Pride

Il sindaco di Mosca vieta per il secondo anno consecutivo la manifestazione dell'orgoglio omosessuale, in spregio al diritto alla libera manifestazione del proprio pensiero. Una delegazione di manifestanti di associazioni omosessuali e di personalità politiche estere (tra cui la parlamentare italiana di Rifondazione Vladimir Luxuria e l'eurodeputato radicale Marco Cappato) ha sfilato, sotto lo stretto controllo degli agenti antisommossa, fino al municipio per consegnare una lettera al primo cittadino firmata da 50 parlamentari europei e italiani.

Ma nascosti tra i giornalisti c'erano naziskin, filo monarchici, nazionalisti e preti ortodossi che al grido di "Mosca non è Sodoma" hanno lanciato uova e pietre contro i menifestanti prima di passare alle aggressioni fisiche. I parlamentari italiani segnalano un comportamento inaccettabile della polizia, che pare se la sia presa con le vittime anzichè con gli aggressori e che ha arrestato Marco Cappato, liberato dopo poche ore. Luxuria ha commentato a caldo:

E' evidente che c'è stata la pressione del sindaco per spaventarci e per non far avere luogo alla manifestazione.

La prima transgender del parlamento italiano ha aggiunto inoltre:

Nessuno ci ha difeso: ci hanno trattati come dei criminali perché non avevamo l'autorizzazione. Pensare che non siamo riusciti neanche a avvicinarci al municipio eppure dovevamo consegnare solo una lettera.

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