La Chiesa presbiteriana degli USA riconosce le nozze gay

Dopo un lungo cammino di votazioni a vario livello la Presbyterian Church U.S.A. ha riconosciuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso

Dal prossimo 21 giugno la Presbyterian Church U.S.A., la più importante e numerosa Chiesa presbiteriana degli Stati Uniti, considererà il matrimonio come «unione tra due persone, tradizionalmente un uomo e una donna» mentre prima si faceva riferimento esclusivamente a un’unione «tra un uomo e una donna».

L’Assemblea Generale della Chiesa presbiteriana, infatti, aveva già approvato questa nuova formulazione a giugno 2014 (con 429 voti a favore e 175 contrari) e aveva permesso ai pastori che lo volevano fare, di celebrare all’interno delle loro chiese i matrimoni tra persone dello stesso sesso, ma era necessario un altro passaggio per rendere la norma attiva in tutta la confessione: la ratifica di oltre la metà dei 171 organismi regionali. In 87 hanno votato a favore e pertanto la Chiesa presbiteriana degli Stati Uniti d’America ha riconosciuto i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Una decisione senza dubbio importante, che rischia, allo stesso tempo, di dividere fortemente tutta la Chiesa presbiteriana degli USA, dal momento che le diverse congregazioni la pensano in maniera molto diversa in merito al matrimonio ugualitario.

A proposito, poi, delle possibili divisioni, il reverendo Brian D. Ellison ha sottolineato: «Stiamo imparando che è possibile essere in disaccordo, ma essere ancora parte di un’unica Chiesa».

Negli USA al momento sono tre le grandi confessioni che riconoscono il matrimonio ugualitario: la chiesa episcopale, la chiesa evangelica luterana e la chiesa unita di Cristo.

Matrimonio gay: lesbiche

Via | Il Post

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail