Buona festa del papà, di tutti i papà senza discriminazioni

Auguri a tutti i papà, senza alcuna discriminazione, nel ricordo che la paternità “è un punto vivo all'orizzonte”, come leggiamo in una poesia

Si celebra oggi la festa del papà: auguri, quindi, a tutti i padri che leggono Blogo e, in particolare, Queerblog. Auguri ai papà etero che hanno un figlio o una figlia lgbtqi; auguri ai papà omosessuali, tanto a quelli che sono diventati padri nella piena coscienza della propria omosessualità e hanno avuto figli insieme al proprio compagno, quanto ai quei padri che hanno compiuto un percorso di accettazione del proprio orientamento sessuale e hanno avuto figli quando si ritenevano eterosessuali; auguri a quei padri che sono nati in un corpo femminile e auguri a quei padri che oggi sono donne; auguri a quei papà che stanno prendendo mano a mano coscienza della propria omosessualità e temono che il mondo cada loro addosso; auguri a tutti quei gay che vorrebbero tanto avere dei figli ma, per via di anacronistiche leggi di questo nostro Paese, non possono averli.

I padri “gay” sono tanti, tantissimi, molti più di quanto si possa immaginare: non è una minaccia, ma una realtà. Accanto a coppie famose con figli, come Elton John e David Furnish o Neil Patrick Harris e David Burtka; accanto a padri vip gay come < Ricky Martin, ci sono molte paternità quotidiane che vivono ogni giorno la gioia (e i dolori) dell'essere padri.

Non è un'idea peregrina, né una moda passeggera quella di fare gli auguri ai papà, indipendentemente dall'orientamento sessuale: basti pensare che il modello ideale di paternità che viene proposto nell'odierna festa è Giuseppe che, senz'alcuna polemica, con Gesù e Maria aveva una famiglia decisamente poco normale. E questo è un dato di fatto incontestabile.

In questi giorni in cui la famiglia “non tradizionale” è messa in discussione anche da chi non te l’aspetti e in cui alcuni figli vengono bollati come “sintetici” è bene ricordare la figura del padre nella sua semplicità e naturalità, al di là delle strutture socio-culturali che ci costruiamo sopra. Del resto, per dirla con il poeta Leonardo Sinisgalli, il padre “è un punto vivo all’orizzonte” e questo essere punto vivo non dipende certo dal suo orientamento sessuale o identità di genere (e chissà se possiamo interpretare in questo modo anche il doodle di Google di oggi che si apre con un pinguino che cova un uovo!)

Una famiglia gay: due papà e una bimba

  • shares
  • Mail