La protesta di una donna transessuale contro l'obbligo di usare i bagni per gli uomini

Brae Carnes non ci sta a dover sottostare a una ridicola legge canadese che la obbliga a usare i bagni degli uomini perché è una donna transessuale e denuncia efficacemente la situazione

La protesta di Brae Carns, donna transessuale, contro l'obbligo di usare i bagni per gli uomini

In Canada una legge obbliga le donne transessuali (MtF) a usare il bagno degli uomini nei luoghi pubblici. Una legge assurda, che Brae Carnes, donna transessuale di ventitré anni, ha voluto portare all’attenzione della pubblica opinione. Ed è riuscita pienamente nelle sue intenzioni, visto che la sua iniziativa ha varcato i confini nazionali.

Brae Carnes ha scelto il modo più semplice – e per questo più geniale e immediato – per sottolineare la violenza di questa norma. Che succederebbe se tu vedessi una donna nel bagno degli uomini mentre fa le sue cose, si trucca, si pettina…? È da tempo, quindi, che Brae Carnes si scatta foto nei bagni pubblici e poi le posta sui social network per protestare contro la legge.

Secondo Brae la legge, oltre a essere ridicola, mette in pericolo serio le donne transessuali: “Non sono al riparo della discriminazione nemmeno in un pub: cosa potrebbe succedere se qualcuno entra con me nel bagno degli uomini?”.

Purtroppo le persone transessuali sono spesso soggette a questo tipo di discriminazioni e soffrono sulla loro pelle un trattamento del genere, per lo più nell’assordante silenzio di tutta la società. Molti locali pubblici – come anche diverse amministrazioni locali – stanno portando avanti la politica di avere dei bagni unisex, in modo che non si creino problemi del genere e che si possa usare dei servizi igienici nella più totale tranquillità, com’è giusto che sia. Ma fa riflettere come ancora ci siano situazioni grottesche come questa, simbolo di un’arretratezza mentale che, purtroppo, accomuna l’umanità a ogni latitudine.

Foto | Facebook

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