Dialogo e Onestà

Mentre scrivo questo post, sui principali siti d’informazione l’apertura è dedicata allo svolgimento (poco sereno) del secondo Gay Pride moscovita.

Ieri, in occasione del convegno sulla famiglia, diversi omosessuali hanno precisato a Rosy Bindi (Ministro della Santa e Benedettissima Famiglia) che anche loro possono costituire un nucleo familiare.

Questi due episodi arrivano dopo che Lorella Cuccarini, tergiversando, ha fatto sapere che il 16 giugno non sarà a Roma per il Gay Pride.

Due dei commentatori di questo post (Aldissimo e Luca71, ndr) hanno giustamente osservato che la mancata presa di posizione, adesso, non è molto giustificata. Io, avendo scritto cotanto attacco, concordo con loro.

Questo piccolo pensierino, delle domenica, vorrei svilupparlo collegando la parola DIALOGO a quella di ONESTA’.

Molti di voi hanno sicuramente assistito allo scambio di battute tra Egizia e Linus (direttore artistico, anche di Radio Deejay). Ebbene, a chiudere una delle poche buone vicende della settimana ci ha pensato proprio il metrosexual più amato dalla Pina con un post in cui ringraziava pubblicamente Egizia.

Scrive Linus:
“Crescere vuol dire fare un piccolo passo in avanti, è quello a cui spero sia servito il nostro inusuale scambio di battute”.

Alla luce dell’episodio specifico, e di quanto sta accadendo oggi in Italia, vorrei capire con voi se il DIALOGO tanto cercato dalle istituzioni (mi riferisco ovviamente a quelle religiose) sia solo per lavarsi la coscienza. Ci ho pensato analizzando gli ultimi fatti strettamente connessi alla comunità GLBTQ.

Non credete, amici, che i nostri diritti e le nostre emozioni siano vittime di una DISONESTA’ attuata da più parti per evitare di arrivare ad un confronto civile?! Ci ho pensato, leggendo e ridendo nervosamente, dopo questo post su Fassino.

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