Il cardinal Bagnasco contro le nozze gay (di nuovo)

Per il cardinal Bagnasco i matrimoni gay non si devono fare, perché si tratta solo di diritti individuali

Per Bagnasco non si deve discriminare chi sostiene che il matrimonio è solo tra uomo e donna

Il cardinal Bagnasco è intervenuto sulla questione dei matrimoni gay: del resto dopo la chiara presa di posizione dell'Unione Europea non poteva tacere. Secondo il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, se verranno legittimate le nozze tra persone dello stesso sesso “non sarà possibile negare loro gli stessi diritti delle coppie fondate sul matrimonio, come l'adozione dei bambini”. E dove sarebbe il problema? Da come ha parlato, sembra che sia una cosa tremenda, che porterà la fine del mondo e chissà cos'altro ancora. Chissà, forse per Sua Eminenza è meglio che i bambini vivano negli orfanotrofi, non che abbiano due persone che li amano e li crescono.

Poi il cardinal Angelo Bagnasco ha precisato meglio il suo punto di vista:

Un conto sono i diritti individuali dei singoli tutelati dal codice civile e un altro è creare nuovi soggetti di diritto, "un novum" che va a equipararsi alla famiglia basata sul matrimonio tra uomo e donna.

Siamo alle solite (del resto, non è che la chiesa cattolica brilli per innovazioni): tutto deve essere relegato all'ambito del privato, ma che non si sappia in giro. Il solito ritornello stucchevole: “Quello che fai in camera da letto sono fatti tuoi”. Ma qui stiamo parlando di diritti umani – lo ha ribadito l'Unione Europea e prima di lei l'aveva sottolineato anche anche Hillary Clinton – e i diritti umani vanno rispettati, piaccia o non piaccia alla chiesa cattolica.

Ancora una volta, la chiesa cattolica italiana non perde occasione per discriminare e porre paletti, dimenticandosi che l'Italia è uno stato laico. Ma che sto dicendo! L'Italia è uno stato laico?

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