Germania shock: gay minacciato e sequestrato dai parenti, la multa è di soli 1350 euro

Questo quindicenne è stato torturato psicologicamente e fisicamente, ma il Tribunale di Berlino ha ritenuto giusto imporre ai suoi zii e a suo padre una misera multa da poco più di mille euro

gay germania

Solo in Italia si sentono certe cose? No, purtroppo: questa volta la protagonista è la Germania, in cui un Tribunale di Berlino ha ritenuto opportuno multare il padre e i due zii di Nasser El-Ahman, omosessuale oggi 18enne, con soli 1350 euro. Cerchiamo di ricostruire la vicenda, perché è importante che la leggiate fino a fondo, per capire l'ingiustizia di cui è dovuto essere testimone questo ragazzino, che all'epoca dei fatti aveva soli 15 anni.

Nasser El-Ahman ha vissuto tre anni di inferno per il fatto di essere gay: i suoi l’hanno rapito, hanno cercato di portarlo di nascosto fuori dalla Germania per farlo sposare forzatamente con una donna in Libano. L’accusa ha dimostrato che Nasser El-Ahman è stato di fatto sequestrato sul finire del 2012, quando aveva appena 15 anni: il sequestro è avvenuto dopo che il giovane era fuggito di casa, visto che la sua famiglia non solo non ne accettava l’omosessualità, ma addirittura lo sottoponeva a torture: Nasser El-Ahman ha rivelato anche di essere stato cosparso di benzina dai suoi che l’hanno minacciato di dargli fuoco; suo padre, inoltre, stava quasi per tagliargli la gola perché gay. Le persone accusate sono state fortunatamente fermate alla frontiera e rimpatriate in Germania, dove il giovane è stato messo sotto custodia delle autorità. Al momento il padre e gli zii di Nasser El-Ahman sono ricercati, visto che non si sono presentati in Tribunale.

Il processo è stato molto breve, dal momento che nessuno degli accusati si è presentato in Tribunale, celebrato con grandi misuri di sicurezza. Sapete quanto è stato disposto dal giudice? Bene, preparatevi: una multa di 1350 euro a testa, che è a dir poco aberrante e umiliante per il mondo LGBT, oltre che profondamente ingiusto per questo povero quindicenne. Lui sembra aver reagito bene:

"Perlomeno sono felice che il mio caso sia arrivato davanti ai giudici. Non sono uno che si nasconde".

Io non so se sarei riuscito ad avere la stessa forza, soprattutto in un Paese che è punto di riferimento di tutta l'Europa, e, in quanto tale, dovrebbe fungere da esempio (e menomale che ieri il matrimonio gay è stato inserito fra i diritti umani dell'Unione Europea!).

Via | Corriere.it

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