Ricordando Henry Scott Tuke nell'anniversario della scomparsa

I suoi quadri raffiguranti giovani uomini con nulla addosso e circondati da incantevoli paesaggi marini hanno portato a Henry Scott Tuke fama imperitura.

Henry Scott Tuke (1858-1929) fu un pittore particolarmente prolifico che ci ha lasciato a sigillo di un talento non comune più di mille quadri. La sua fama oggi tuttavia poggia solidamente su una serie di dipinti che ritraggono decine di giovani uomini intenti a pescare od immergersi, con nulla addosso, nelle acque della Cornovaglia, dove l’artista visse per buona parte della sua vita adulta.

Le biografie ci dicono anche come la passione per la pittura si manifestasse presto in Tuke. Già nell’infanzia infatti il pittore sentì l’ ha chiamata inequivocabile delle muse. Inevitabile così che il giovane frequentasse le scuole giuste come la celebre Slade School of Art di Londra e partisse poi per l’Italia ed un secondo tempo sostasse anche a Parigi, allora crogiolo di talenti di varia natura e sostanza, dove la sua arte si affinò ulteriormente, spiccando definitivamente il volo.

Tornato in Inghilterra, Tuke si impose infatti rapidamente nel mondo dell’ arte britannica e nel 1914 venne eletto membro della prestigiosa Royal Academy. Un riconoscimento meritato, agguantato tuttavia quando l’artista aveva già superato i cinquant’anni. Dopo la sua scomparsa, avvenuta il 13 marzo del 1929, il mondo sembrò dimenticarsi di lui, tuttavia negli anni '70 Toke venne riscoperto dai "grandi collezionisti", assurgendo, tra le altre cose, allo status di indiscussa icona del mondo gay.

Tuke

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