L'Unione Europea riconosce il matrimonio gay come diritto umano: vince la civiltà, Italia arretrata

Vittoria della civiltà nell'Unione Europea, con l'Italia tra i Paesi più arretrati di tutto l'Occidente

europa bandiera gay

L'Unione Europea ha riconosciuto le unioni civili e il matrimonio gay come diritti umani: la decisione è importantissima, perché l'Italia è un membro dell'Unione e, in quanto tale, dovrebbe attenersi allo spirito che muove ogni sua decisione. Non è certo la prima volta che le istituzioni europee si esprimono a favore del riconoscimento dei diritti degli omosessuali e delle lesbiche, ma questa ha il tono dell'ufficialità:

"L'Unione Europea - questo è quanto si legge in una relazione approvata con 390 voti favorevoli, 151 negativi e 97 astensioni - incoraggia le istituzioni e i governi a contribuire ulteriormente alla riflessione su questo tema".

Al punto 162 di questa relazione sui diritti umani e le democrazione nel mondo compare proprio il passaggio dedicato ai matrimoni gay:

"Il Parlamento europeo prende atto della legalizzazione del matrimonio e delle unioni civili tra persone dello stesso sesso in un numero crescente di Paesi nel mondo, attualmente diciassette, incoraggia le istituzioni e gli Stati membri dell'Ue a contribuire ulteriormente alla riflessione sul riconoscimento del matrimonio o delle unioni civili tra persone dello stesso sesso in quanto questione politica, sociale e di diritti umani e civili".

La situazione italiana è ovviamente disastrosa, visto che solo due giorni fa è stato respinto l'emendamento per l'adozione dei single, per via dell'opposizione di Nuovo Centro Destra, una vera e propria palla al piede per i diritti civili (e non solo). A prendere la parola è stato Ivan Scalfarotto, in un'intervista rilasciata al quotidiano La Stampa: le sue parole sono state rassicuranti, in quanto ha detto che le unioni civili arriveranno a maggio, ma sapete bene che è difficile crederci.

"Ho visto e ne sono negativamente sorpreso - queste, le parole di Scalfarotto -. È anche vero però che nel testo sulle unioni civili è prevista l’adozione del figlio del partner. [...] I colleghi dell’Ncd se ne dovranno fare una ragione. Non possiamo permettere che la modernizzazione del Paese passi solo dal mercato del lavoro e non da quei diritti che già esistono nel resto d’Europa. Qualche giorno fa la Slovenia ha riconosciuto i matrimoni gay, e lo stesso ha fatto l’Alabama, uno degli Stati più conservatori in Usa. [...] Con tutto il rispetto, che l’Italia sia dietro Slovenia e Alabama è inaccettabile".

Speriamo che sia davvero la volta buona, e che l'Italia dimostri di far parte dell'Unione Europea anche per questi obiettivi da raggiungere e non solo per motivazioni economiche ormai tristemente note a tutti.

Via | Gay.it

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