L'Europride 2015 di Riga è a rischio?

Il 20 giugno si terrà a Riga, Lettonia, l'Europride: ma alcuni gruppi omofobi forse riusciranno a impedirne la celebrazione

Il Pride del Baltico – a cui partecipano Estonia, Lettonia e Lituania – torna quest’anno a Riga, dove si è celebrato nel 2009 e nel 2012. L’evento ha quest’anno un significato tutto speciale, dal momento che Riga ospiterà l’Europride: è la prima volta in una ex repubblica sovietica. Tuttavia, lo svolgimento della manifestazione è minacciato da gruppi omofobi che vogliono impedirla.

Gli attivisti di Mozaika hanno chiesto alle autorità municipali di Riga i permessi per lo svolgimento dell’Europride, che si terrà in città il prossimo 20 giugno. Il comune ha comunicato che per quello stesso giorno era stato già chiesto il permesso per una manifestazione contro le “deviazioni sessuali e perversioni varie, così come altre cose strane” da parte di un gruppo “antiglobalizzazione”. Il cinismo dell’argomento e i dettagli di questo evento lasciano facilmente comprendere che unico obiettivo della manifestazione è quello di impedire l’Europride nei luoghi e nelle date previste. E nel caso in cui non fossero chiari gli intenti di questo gruppo no global è stato aperto un sito web di supporto smaccatamente omofobo.

A quanto pare i boicottatori ha sfruttato uno stratagemma giuridico per aggirare il termine di quattro mesi di anticipo per chiedere il permesso per una manifestazione: invece di richiedere le autorizzazioni per una semplice manifestazione, hanno simulato l’organizzazione di un festival della durata di una settimana, il che ha permesso loro di muoversi in anticipo rispetto agli attivisti LGBT e cercare di far naufragare un Pride così significativo. Kaspars Zalitis, uno degli organizzatori dell’Europride 2015, ha fatto presente la totale mancanza di sostegno istituzionale quando hanno denunciato la manovra di boicottaggio. C’è da notare, purtroppo, che il gruppo no global è stato più furbo dei colleghi dell’Europride e speriamo che per i prossimi eventi LGBT si abbia tutta l’accortezza necessaria per non ritrovarsi in simili situazioni.

Il comune di Riga, comunque, ha affermato che sottoporrà la questione al ministero della Giustizia, ma Zalitis non si aspetta grandi soluzioni, dal momento che “il ministro della Giustizia è apertamente omofobo, e accusa la comunità LGBT di essere una “manica di fr0ci”. L’attivista riconosce che al momento non ci sono soluzioni, ma si mostra speranzoso di trovarne uno e lancia un appello a tutta l’Europa perché si rechi a Riga il prossimo giugno:

È quello di cui abbiamo bisogno: dobbiamo mostrare alla società lettone che c’è una comunità LGBT internazionale che sta lottando per i diritti umani. L’Europride non è mai stato così vicino alla Russia e quanta più gente verrà, tanto più alta sarà la nostra voce.

bandiera rainbow

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