I grandi romanzi gay: Natalia di Fausta Cialente, 1929

Nel suo romanzo d’esordio Natalia, Fausta Cialente affronta con una prosa poetica e squisitamente evocativa, il tema (difficile per quegli anni di dittatura fascista) dell’omosessualità femminile. Tuttavia il romanzo come del resto tutti i grandi capolavori mette sul piatto del lettore molto di più.

Natalia, fu il primo romanzo di Fausta Cialente. Un libro pubblicato nel 1929 e subito premiato per quella sua intrinseca originalità che, sostenuta dal realismo magico di cui Bontempelli fu uno degli indiscussi padri, investe la pagina di una passione nuova e squisitamente moderna, dove la vita della giovane protagonista si presenta agli occhi sempre più avidi del lettore come sospesa tra sogno e realtà.

Ombre proiettate su di un muro che diventano via via segni indelebili, storie diverse destinate a lasciare solchi profondi nella vicenda privata ed intimamente tormentata di Natalia, del suo amore per l’amica Silvia, del suo matrimonio con Malaspina.

Un mosaico di tessere che sfuggono per incastrarsi poi di nuovo sulla scia di una prosa poetica, di un racconto che ci avvolge a volte fino allo stordimento emotivo, alla tensione che sembra preludere ad una rottura. Ad un’estrema rivelazione. Un romanzo di grande levatura che merita non solo di essere riscoperto dai giovani di oggi, ma di figurare anche tra le grandi opere del nostro Novecento.

Fausta Cialente

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