Lorella Cuccarini: la promessa… vola


Spesso su questo sito abbiamo disquisito sulle icone della comunità GLBTQ. Un carissimo amico mi segnalò una petizione (ripresa successivamente da diversi siti internet con contenuti gay).

La raccolta delle firme aveva come scopo la partecipazione di Lorella Cuccarini al prossimo Gay Pride.

L’idea sarebbe stata concepita dopo una dichiarazione rilasciata dalla stessa showgirl al programma televisivo “Very Victoria”, grazie alla quale si ipotizzava la partecipazione della famosa icona gay in uno di questi contesti.

Ebbene. Dopo aver rimandato a lungo una risposta ufficiale (in un primo momento Lorella fece presente agli ideatori dell’iniziativa dei propri progetti lavorativi di giugno, lontani da Roma) finalmente i gay, tutti pazzi di Lorella, sapranno perché la più amata dagli italiani il 16 giugno non sfilerà con molti sui fan.

“Quest’anno non partecipo – ha dichiarato la signora Cuccarini – perché la manifestazione è troppo politicizzata, si rischia di essere strumentalizzati. Per lo stesso motivo non sono andata al Family Day. Io non mi sono mai schierata. Però – puntualizza l’artista evidentemente avvezza a salti pindarici – per un altro anno sì. Sono sempre stata vicina a certe situazioni”.

Miei cari 370 firmatari della petizione, di cui si accennava prima, è di persone come queste che andate orgogliose?! Spero che almeno qualcuno rettifichi la propria firma e prenda coscienza che sono dichiarazioni come queste a ledere la dignità della comunità GLBTQ che fa crescere artisti come questi.

Una serie di pensierini li vorrei anche dedicare a lei, Lorella. È strano sentire parlare di politica adesso una soubrette (dipende poi dai casi, Mara Carfagna insegna) in un momento in cui molti media rivendicano la scarsa fiducia nelle istituzioni (la stesura di questo post avviene dopo aver seguito in tv sia Enrico Mentana che Maria Latella trattare di questo argomento, ndr).

È triste leggere che in agenda per il mese di maggio avevi messo l’appunto “ricordati di santificare il Family Day”.

Per concludere. Di queste dichiarazioni mi ha fatto veramente inalberare (malgrado l’espressione più esatta sarebbe un’altra) l’autosospensione alle responsabilità. Farà figo resistere truccata come Cleopatra per trenta ore. Ti avranno, forse, pagato per farlo. Quando c’è da scendere in piazza a fianco delle persone che ti hanno supportato, rimandi. Cara la mia Lorella, il presente quello civilizzato sta volando lontano. Sono persone come te, che lo stanno alleggerendo. Lo state sminuendo. Troppo comodo aggregarsi al carro dei “vincenti”.

Fonte: imgpress.it

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