I film LGBT della storia del cinema: Improvvisamente l'estate scorsa, 1959

Un film del 1959, diretto da Joseph L. Mankiewicz, che porta sul grande schermo l’omonimo dramma teatrale di Tennessee Williams.

Tratto dall’omonima opera teatrale di Tennessee Williams, Improvvisamente l’estate scorsa ruota attorno alla figura affascinante ed elusiva di Sebastian, un poeta di mezza età che, dopo la sua improvvisa morte in Spagna, sembra ossessionare per motivi diversi sia la madre, la ricchissima ed imperiosa Violet (interpretata da una Katharine Hepbun in grande forma) che la giovane cugina, Catharine (Elizabeth Taylor) che era con lui al momento della scomparsa e che nulla o poco ricorda degli avvenimenti di quell’estate.

Una dramma che si sgrana lentamente, per gradi, rivelando non solo l’omosessualità di Sebastian, ma anche di come l’uomo usasse sia la madre che la cugina per procacciarsi senza fatica amanti giovani e compiacenti. Una verità scomoda e dolorosa, culminata in un rito barbaro ed omofobico, che la madre vuole a tutti costi celare e per questo è pronta a far rinchiudere per la vita in manicomio la giovane nipote.

Tuttavia il dottor John Cukrowicz (Montgomery Clift) chiamato ad eseguire una lobotomia su Catharine fa affiorare una volta per tutte la bruciante, scomoda verità. Una verità che salva Catharine dall’oblio, ma fa sprofondare Violet, destinata ormai senza più ancore a perdersi definitivamente nel dolore.

Improvvisamente l'estate scorsa

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