Oscar 2015: Graham Moore e il suo “siate strani, siate diversi”

“Ora sono qui davanti a voi e vorrei dedicare questo momento a tutti quei ragazzi che si sentono strani, differenti, che si sentono buoni a nulla. Ebbene ce la farete”

Graham Moore ha vinto l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale per il film The Imitation Game che parla della vita e dell’opera di Alan Turing, matematico britannico che ha contribuito alla decriptazione dei codici segreti nazisti, codificati con la macchina Enigma durante la seconda guerra mondiale. Dopo la guerra fu processato per omosessualità in Gran Bretagna ed è morto suicida nel 1954 a 41 anni.

Nel suo discorso di accettazione dell’Oscar Graham Moore ha detto, tra le altre cose:

Ho cercato di suicidarmi a sedici anni, perché mi sentivo strano, diverso. Ora sono qui davanti a voi e vorrei dedicare questo momento a tutti quei ragazzi che si sentono strani, differenti, che si sentono buoni a nulla. Ebbene ce la farete.

Poi ha continuato:

Siate strani, siate diversi e quando sarà il vostro turno qui, su questo palco, per favore lasciate questo messaggio a chi verrà dopo di voi.

In diversi hanno interpretato queste parole di Moore come una sorta di coming out, ma il riferimento era più che altro alla depressione, come ha affermato lo stesso Graham Moore:

Non sono gay, ma mai avevo parlato pubblicamente della depressione né di qualcosa ad essa correlato. Credo che tutti ci sentiamo un po’ strani per diversi ragioni. Alan Turing ha avuto la sua parte e io la mia e questo è quello che mi ha sempre commosso tanto nella sua storia.

Graham Moore - Oscar 2015

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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