The Imitation Game, il regista racconta perché non ha inserito scene di sess0 gay nel film

Morten Tyldum spiega che sarebbe accaduta la stessa cosa se il protagonista fosse stato eterosessuale.

The imitation Game racconta la storia di Alan Turing, come spiegato dai nostri puntualissimi cugini di Cineblog:

Il film racconta la vera storia di uno dei più straordinari eroi non riconosciuti della Gran Bretagna, il genio matematico che, riuscendo a decodificare l’inviolabile codice Enigma usato dalle forze armate tedesche, ha contribuito a ridurre la durata della Seconda Guerra Mondiale e a salvare quindi milioni di vite. Dalla straordinaria “macchina di Turing” è nato anche il moderno computer.

Nella pellicola, però, qualcuno ha notato come non siano state inserite scene di sesso omosessuali. Paura della censura o di qualche critica. No, come rivela il regista Morten Tyldum:

"Non è stato perché avevamo paura che qualcuno si potesse offendere. Se avessi creato una trama e diretto questa storia con un personaggio eterosessuale, non avrei mai inserito comunque una scena di sesso per dimostrare che lui era etero"

turing

Il regista ha poi aggiunto un altro aspetto di questa scelta voluta:

"Se ho un personaggio gay in un film, ho bisogno di avere una scena di sesso in esso - solo per dimostrare che lui è gay? Non sto prendendo le distanze da questo. Tutta la sua relazione, come si innamora e l'importanza per lui di essere un gay, era tutto un segreto. Non aveva un compagno. Ha avuto alcune persone, a caso, con cui aveva rapporti sessuali. E' andato in Norvegia per fare sesso in una sauna gay, un club segreto. Aveva dei partner sessuali, ma erano pochi e distanti tra loro"

Candidato ad otto premi Oscar, il film ha ottenuto il premio per la Miglior Sceneggiatura Non Originale.

Via | Variety

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