Il matrimonio gay compie i primi passi in Svizzera

Primi timidi passi del matrimonio ugualitario in Svizzera che ha ottenuto il primo “sì” da una commissione parlamentare

Buone notizie dalla Svizzera per quel che riguarda il matrimonio ugualitario. Una commissione parlamentare ha ammesso alla discussione un’iniziativa del Partito Verde Liberale per aprire il matrimonio alle coppie dello stesso sesso, escludendo al momento l’adozione. La misura, in ogni caso, dovrà passare per un lungo iter legislativo e poi sarà sottoposta a un referendum vincolante, perché richiede una riforma costituzionale.

La proposta – che va sotto il nome di Matrimonio civile per tutti – ha ricevuto il via libera dalla Commissione per i Diritti del Consiglio Nazionale (la camera bassa del Parlamento svizzero), con dodici voti a favore, nove contrari e un’astensione. I verdi liberali vogliono togliere del tutto le barriere che vietano alle coppie dello stesso sesso di contrarre matrimonio e a quelle eterosessuali di registrare un’unione civile che, lo ricordiamo, sono in vigore in Svizzera dal 2007. Un’altra proposta di legge simile ma con un senso differente (si intendeva rendere uguali i diritti e i doveri di tutte le coppie indipendentemente dal loro stato civile) è stata respinta.

L’iniziativa dei verdi liberali deve ora compiere un lungo percorso legislativo e al momento non si possono fare previsioni sul fatto che prima o poi diventi legge. Come primo passo dovrà superare una votazione in una commissione simile del Consiglio degli Stati (la camera alta del Parlamento) in cui sono rappresentati i cantoni svizzeri. Se anche lì il risultato sarà favorevole, la Commissione per i Diritti elaborerà un testo che sarà discusso e poi votato dal Consiglio Nazionale. In ultima istanza, il progetto di legge dovrà essere sottoposto a referendum visto che va a modificare la Costituzione della Svizzera. Il nuovo articolo di legge dovrebbe suonare più o meno così:

Le forme di unione contemplate dalla legge sono aperte a tutte le coppie senza distinzione di sesso oppure orientamento sessuale.

Il testo presentato in Commissione lascia in mano al legislatore la decisione dell’apertura o meno all’adozione congiunta per i futuri matrimoni ugualitari, possibilità che a oggi è vietata alle coppie dello stesso sesso unite civilmente. Solo a settembre dello scorso anno la giustizia ha riconosciuto per la prima volta la paternità a una coppia gay che ha avuto un figlio da una madre surrogata negli USA. La notizia è senza dubbio un importante precedente, ma è solo una sentenza e non una decisione legislativa.

Per quel che riguarda l’adozione, giova ricordare che a dicembre 2012 il Consiglio Nazionale aveva votato a favore della stepchild adoption, mozione che era stata poi approvata dal Consiglio degli Stati a marzo 2013. A oggi, tuttavia, il Parlamento svizzero ancora non ha proceduto a modificare in tal senso la legge, sulla quale pesa la minaccia di un referendum promosso dai gruppi più conservatori.

Bandiera Svizzera

Via | Dos Manzanas

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