Gareth Thomas: "Il coming out è stato il momento più spaventoso della mia vita"

Non è stato semplice decidere di uscire allo scoperto: ecco la confessione del giocatore di rugby

Gareth Thomas ha fatto coming out nel 2009 con un discorso nel quale raccontava di essere omosessuale, separando il suo ruolo di sportivo con quello che fa nella sua camera da letto:

Il rugby è lo sport più duro. Io sono un giocatore di rugby. E sono gay. Non voglio essere identificato come un giocatore omosessuale. Prima di tutto sono un giocatore di rugby. Sono un uomo. Il rugby è lo sport più duro, è il più macho tra quelli maschili. Questo regala un’immagine ai giocatori. Il rugby per molti versi è barbarico. Non avrei potuto fare coming out senza prima essermi affermato come giocatore e senza essermi guadagnato il rispetto sul campo. Il rugby era la mia passione, la mia intera vita e non ero pronto a rischiare di perdere tutto ciò che ho amato. Capita di essere gay: quello che faccio quando chiudo la porta di casa mia non ha nulla a che fare con ciò che ho conquistato in campo.

Gareth Thomas e il compagno Ian Baum su Attitude

A distanza di quasi sei anni da quel giorno, Thomas ha ammesso a Channel 4 News che quello forse è stato uno dei momenti più spaventosi della sua vita.

"La gente può pensare che la vita di un giocatore di rugby sia spaventosa, in piedi, di fronte a una haka (È un rituale che cerca di impressionare: si roteano e si spalancano gli occhi, si digrignano i denti, si mostra la lingua, ci si batte violentemente il petto e gli avambracci, si dà quindi un saggio di potenza e coraggio, che si ricollega allo spirito guerriero dei M?ori) ma per me la haka era come il suono delle rose rispetto a quello che provavo quel fine settimana"

Una decisione che lo rende orgoglioso, soprattutto pensando che in alcuni Paesi è ancora illegale essere gay:

"Se io continuo a ricevere lettere o messaggi da persone che stanno ancora prendendo forza dal mio racconto, che stanno ancora trovando difficoltà a farlo e lottano, allora io continuerò a fare quello che faccio"

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