Gay adescato e picchiato a sangue in Ghana: la polizia non indagherà

Viene adescato da un finto gay e poi picchiato a sangue dalla folla: succede in Ghana

braccialetti contro l'omofobia

Purtroppo i fatti sembrano essere questi: non sappiamo come si evolverà la vicenda in Ghana, ma pare che l'omosessuale Kindo, noto organizzatore di eventi nella città di Accra, non avrà giustizia: dopo l'episodio di violenza omofoba, infatti, sembra che la polizia non sia interessata a indagare, proprio per via del problema culturale che da sempre affligge quello stato: sappiamo bene che in Ghana l'omofobia è all'ordine del giorno, tant'è che pochi giorni fa due studenti hanno rischiato di essere linciati dai loro stessi compagni di studi. Ma veniamo al dunque.

Kindo è stato prima adescato nel luogo dell'aggressione da un tale Salim: ad attenderlo, però, non ci sarebbe stato un piccolo gruppo di persone ma una folla gremita di omofobi, che lo hanno aggredito e picchiato a sangue, fino a fargli registrare un video in cui ha dovuto dichiarare che avrebbe fatto volentieri sesso proprio con Salim. Questo video è finito in rete e adesso è liberamente accessibile, con la polizia che - lo ripeto - sembra non essere affatto intenzionata a indagare (eppure, assieme al video, è stata pubblicata una foto con Kindo pieno di sangue...).

Il Ghana è il Paese omofobo per eccellenza, assieme alla Russia e a diversi altri: la speranza è che qualcosa cambi davvero, visto che c'è gente che continua a morire, ma, purtroppo, questo sembra essere uno dei tanti casi in cui la speranza è destinata a lasciare spazio all'odio e all'indifferenza del mondo.

Via | Gayburg
Fonte foto | Pellisintetiche.blog.tiscali.it

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