Monsignor Betori non è omofobo

Omofobo? No, vi sbagliate, il presidente della Conferenza Episcopale Italiana non è omofobo! Giuseppe Betori parla di accuse infondate e non rappresentative della chiesa:

Si tratta di accuse generalizzate da parte di istanze che prendono il sopravvento senza essere realmente rappresentative. Non credo sia possibile fare un confronto in questo modo su situazioni concrete, cioè su singoli pronunciamenti.

Ma il sofisma è più acuto e il monsignore si interroga su

chi sono i rappresentanti del mondo omosessuale, perché non tutti si identificano nelle posizioni che vogliono dirsi rappresentative.

Non pago, il portavoce dei vescovi italiani se la prende con la sociologa Chiara Saraceno, che è intervenuta nei giorni scorsi su La Stampa invitandolo “a darsi una calmata”, in risposta delle prese di posizione che rievocavano nientemeno che il fantasma di Barbarossa in un’omelia a Gubbio. Betori, l’incompreso, se la prende con la stampa e attacca:

E’ stata data un’immagine del tutto falsa dell’omelia che non diceva affatto le cose che la Saraceno aveva espresso sulla Stampa, e che sono del tutto travisate. Io non ho mai parlato del Barbarossa e non ho detto che la non distinzione sessuale è fomentatrice di terrorismo. E la stessa cosa era avvenuta per mons. Bagnasco e ciò ha dato poi origine alle scritte contro di lui. Un po’ deontologia non farebbe male.

Betori conclude precisando che la Chiesa non si sente affatto assediata, ma voi siete avvisati: non scrivete neanche la lista della spesa, o peggio per voi!

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