UK: petizione al Governo per l'indulto ai condannati in base alle norme contro l'omosessualità

Solo nel 2013 ad Alan Turing è stato concesso l'indulto, postumo, per la condanna di omosessualità. Ma come lui, nel Regno Unito, ci sono altri 49mila uomini che attendono l'indulto

Una petizione online chiede al Governo Britannico di concedere ufficialmente l’indulto ai quasi cinquantamila uomini che sono stati condannati in base alla legge inglese che vietava l’omosessualità. Al momento in cui scriviamo le firme raccolte superano le 458mila e l’idea è di raggiungerne il mezzo milione.

La legge, abrogata nel 2003, catalogava l’omosessualità tra gli “atti osceni” e bollava gay e lesbiche come delinquenti. Nel 2013 l’indulto, postumo, venne concesso ad Alan Turing, il genio matematico che decifrò Enigma nonché uno dei padri della scienza informatica. Come è noto Alan Turing venne condannato nel 1952 per omosessualità e questa condanna mise fine alla sua carriera oltre a spingere lo stesso Turing al suicidio a soli quarantuno anni.

La petizione online – firmabile sul sito Change.org – è stata lanciata da un cittadino di New York, Matthew Breen, e chiede, senza tanti giri di parole, che il Governo conceda l’indulto a quanti sono stati accusati di omosessualità:

Ognuno di questi uomini [se ne contano 49.000, ndr] merita che il Governo riconosca che quella legge intollerante produsse non solo una ingiustificata vergogna, ma anche indicibili danni fisici e mentali e anni di ingiusta prigionia. Alan Turing ha ricevuto l’indulto nel 2013 e lo stesso meritano gli altri 49.000 uomini che hanno subito la stessa accusa.

L’idea è quella che il Regno Unito riconosca le vittime di quella legge ingiusta e renda merito al collettivo LGBT, ingiustamente perseguitato nel corso dei secoli.

Alan Turing

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