Gian Carlo Menotti, dai Pulitzer a Spoleto

Gian Carlo Menotti

Il nome di Gian Carlo Menotti (1911-2007) evoca immediatamente e senza tappe intermedie le meraviglie ed i mille clamori del Festival di Spoleto. Un evento che per anni ha dominato la scena mondiale, richiamando nella città umbra artisti di sicuro ma variato talento. La carriera di Menotti era iniziata però ben prima del 1958. Nato non lontano dal lago di Garda nel 1911, il giovane artista era partito ancora adolescente per l’America insieme alla madre, intenzionata a risollevare una volta per tutte le sorti della ditta di famiglia. Qui dopo aver frequentato l’Istituto per la musica di Filadelfia ed avere incontrato l’uomo della sua vita, il musicista Samuel Barber, Menotti iniziò la sua sfolgorante scalata al successo. Il primo vero trionfo l’ottenne nel 1951 con l’opera Amahl and the Night Visitors per cui aveva scritto anche il libretto.

Un successo travolgente corroborato da ben due Pulitzer e dal trionfo di “Vanessa”, opera composta da Barber su libretto dello stesso Menotti. Una carriera lanciata al galoppo per tutti gli anni cinquanta e sessanta che lo portò a fondare, oltre il celebre Festival dei due mondi, anche quello gemello di Charleston. Un successo planetario per un’esistenza lunga e felice che si spense nel 2007 a Montecarlo, città in cui, disse lo stesso Menotti sorridendo sornione, morire diventa una trovata da vero ragazzaccio.

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