Giornata Internazionale contro l’omofobia nel calcio

La Giornata Internazionale contro l’omofobia nel calcio si celebra il 19 febbraio, data di nascita di Justin Fashanu, primo calciatore professionista ad aver fatto coming out

Il 19 febbraio si celebra la Giornata Internazionale contro l’omofobia nel calcio, in ricordo di Justinus Soni “Justin” Fashanu (1961-1998 - in foto), calciatore inglese. È stato il primo calciatore di fama mondiale ad ammettere pubblicamente la propria omosessualità. Dopo aver detto di essere gay, venne additato e ridicolizzato, arrivando, per la disperazione, nel 1998, all’età di 37 anni, a togliersi la vita.

Fare coming out per Fashanu ha significato la fine della sua carriere professionale e l’inizio della fine della sua vita. Mandato via dalla sua squadra, non ebbe più contratti con nessuna squadra. E poi l’accusa di stupro e il suicidio. Con questi precedenti è naturale che molti calciatori professionisti abbiano preferito continuare a starsene zitti e a non parlare pubblicamente del proprio orientamento sessuale.

Negli ultimi anni alcuni calciatori come Anton Hysén, David Testo,Jonathan de Falco, Liam Davis o Robbie Rogers hanno fatto coming out: tutti giocatori in leghe minori e poco conosciuti dal pubblico. La situazione è cambiata lo scorso anno quando Thomas Hitzlsperger, ex calciatore tedesco, di ruolo centrocampista, ha fatto coming out dopo essersi ritirato dal calcio giocato. Hitzlsperger ha dovuto aspettare di andarsene in pensione per poter parlare liberamente di sé e liberarsi del peso che ha dovuto portare per anni nel mondo del calcio.

È evidente il lungo cammino che si deve percorrere per arrivare a un gioco del calcio che sia uno sport per tutti e che, prima di tutto, rispetti i singoli e li valorizzi, senza reprimerli. Al momento nessun calciatore italiano professionista ha fatto coming out. Anzi, a sentire molti calciatori e molti che lavorano nel mondo del calcio, in questo sport non ci sono affatto gay, perché il calcio è uno sport per “uomini veri” e non per “femminucce” (citofonare Fabio Capello): e si fa passare così l’idea che essere omosessuali significhi essere meno uomini degli eterosessuali.

Justin Fashanu

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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