Jason Collins invita gli atleti gay a fare coming out: "Il mondo è pronto"

Appello da parte del giocatore di basket ai colleghi e amici sportivi: rivelate la vostra omosessualità!

A fine aprile 2013, Jason Collins aveva rivelato la propria omosessualità con parole chiare e dirette, senza giri di parole o particolari:

Sono un centro Nba di 34 anni: sono nero. E sono gay.

Una scelta coraggiosa che è stato motivo di plauso da parte del mondo del basket e di numerosi colleghi dello sport (oltre alle associazioni Lgbt). Ed è involontariamente passato "alla storia" per essere il primo uomo apertamente omosessuale a giocare nella NBA. Collins, che si è ritirato dopo aver giocato per l'ultima stagione nei Brooklyn Nets, spera che il suo esempio -insieme a quello del calciatore Robbie Rogers- possano essere fonte di prova e stimolo per gli altri sportivi ancora segretamente omosessuali:

Jason Collins ha firmato con i Brooklyn Nets: il primo gay dichiarato della NBA

"So che ci sono altri membri della comunità LGBT che non si sono ancora fatti avanti e sto incoraggiandoli all'idea che quando lo faranno il mondo sarà pronto ad accoglierli e sostenerli"

Una scelta che non è stata semplice, all'inizio, nemmeno per lo stesso Collins che ha trascorso gran parte della sua carriera nell'NBA senza rivelare di essere attratto da persone del suo stesso sesso. Ma ad aprile 2013 ha fatto un coming out in grande stile, raccontando la sua storia sulla copertina di Sport Illustrated.

Dopo la sua rivelazione, non ha avuto reazioni negative o discriminatorie:

"La NBA è un campionato incredibile. Il basket è uno sport di inclusione e diversità e spero che tutti siano in grado di sapere e comprendere che è possibile vivere la loro vita che vogliono fuori dal campo e anche essere in grado di conservare il loro lavoro sul campo"

Un bel messaggio che serve per dare forza e coraggio e non rendere isolati due esempi importanti di coming out che possano servire a scuotere le coscienze.

Via | GayStarnews

  • shares
  • Mail