Muxes, il terzo sesso dell’epoca precolombiana

Nelle cultura precolombiana il “terzo sesso” era normale; poi è arrivata la conquista spagnola e cattolica e ha appiattito tutto

Il terzo sesso rappresenta un modo di vivere in cui viene scardinata la dualità maschio e femmina a partire dalla quotidianità. Sebbene sia un fenomeno che riscontriamo nelle culture di mezzo mondo dall’antichità, soprattutto nel mondo occidentale è stato messo al bando dalla cultura dominante.

Nello stato messicano di Oaxaca ci sono le muxes (termine che deriva dallo spagnolo del XVI secolo e significa “donna”) che rappresentano un ancestrale terzo sesso di origine indigena che formano parte del tessuto sociale della zona. Stando ai testi storici, prima che il manto cattolico della colonizzazione spagnola azzerasse la diversità e ricchezza culturale, c’erano sacerdoti aztechi en travesti e divinità ermafrodite. In quel tempo la flessibilità di genere faceva parte della cultura, concezione questa che contribuì a vedere le muxes come simbolo di buona fortuna.

A oggi, la cultura delle muxes nella comunità zapoteche nei pressi della città di Juchitán (il cui nome completo è Heroica ciudad de Juchitán de Zaragoza ed è situata a sudest dello stato di Oaxaca) hanno conquistato la loro autonomia e libertà. Per esempio, le muxes tendono a fare coppia monogama con uomini, sebbene ci siano muxes che si sposano con donne e hanno figli e altre ancora che scelgono di vivere in gruppi. Secondo gli studiosi

Essere muxe è un modo di essere, come c’è l’uomo e la donna; è una questione molto diversa dall’essere gay. Si tratta di qualcosa che ha più a che fare con la donna, con i suoi costumi e il suo modo di vivere. I gay, per esempio, formano coppie tra di loro; le muxes non formano coppia con altre muxes: vanno con uomini, o con donne, ma non tra di loro. Quello che è certo è che alcuni mostrano i caratteri dell’essere muxes fin dalla nascita.

Questo modo di essere, estraneo alla cultura maschilista che vige nel resto del Messico, riabilita costantemente quello stato impalpabile tra i due generi e che fa la fortuna di chi vi appartiene. Il fotografo Nicola Ókin Frioli ha immortalato oltre tremila muxes di Juchitán e ha raccolto il suo lavoro nel progetto We are Princesses in a Land of Machos in cui si evidenzia la particolare dinamica del terzo sesso mai riconosciuto ufficialmente, mai rispettato.

Muxes, il terzo sesso dell’epoca precolombiana

Via | Pijamasurf

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