Le associazioni di consumatori contro Barbra Streisand


Polemica sul mega evento che vede per la prima volta in Italia (e in Europa) il tour di Barbra, che mai prima d’ora si era spinta oltreoceano in tutta la carriera. Le associazioni di consumatori Codacons e Adusbef hanno infatti avanzato al Comune di Roma e al Coni, proprietario e gestore della struttura, la richiesta di ritirare la concessione dello Stadio Flaminio rilasciata per il concerto. La data dell’esibizione è fissata per il prossimo 15 giugno, che si caratterizzerà come un vero e proprio gay-day, perché il live coincide con la grande manifestazione nazionale dell’orgoglio lgbtq di sabato 16.

Motivo dell’indignazione delle associazioni è il prezzo dei biglietti, per comprare i quali i fan potrebbero scucire anche più di 900 euro, stando a beninformati siti specializzati. I rappresentanti dei consumatori la definiscono “una cifra assurda e vergognosa” e commentano:

Lo Stadio Flaminio è un bene pubblico e come tale non può essere utilizzato per contratti immorali e che fanno vergogna a un paese civile. E certamente immorale è far pagare 900 euro per uno spettacolo musicale. Per questo il Comune e il Coni non devono permettere questa assurdità e devono assolutamente ritirare la concessione dello Stadio Flaminio.

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