I film LGBT della storia del cinema: Ritorno a Brideshead, 2008

L’attrazione fatale del giovane Sebastian, un aristocratico inglese, per Charles, suo compagno di studi a Oxford fa da leitmotiv a un film dove l’amore – gay o etero che sia – pur non esaurendosi, non è mai destinato a vincere.

Molto più del romanzo di Evelyn Waugh da cui è tratto, il film Ritorno a Brideshead del regista Julian Jarrold punta sulla forte attrazione del giovane aristocratico Sebastian per Charles, un suo compagno di studi. Proprio da questa fatale attrazione la storia prende il via per dipanarsi nel corso degli anni, attraversando diversi paesi, Italia inclusa.

Sarà infatti proprio a Venezia che un affranto Sebastian scoprirà la nascente passione dell’ amico per sua sorella Julia. Una presa di coscienza che porterà il giovane ad abbandonare la compagnia precipitosamente e rientrare in Inghilterra, dove ancora una volta si lascerà andare ai piaceri distruttivi dell’ alcol, dando in escandescenza durante un importante ricevimento.

Ma l’amore non è mai destinato a trionfare. Neppure Julia e Charles, pur ad un solo passo dal realizzare il loro sogno, riusciranno a coronare la loro unione, mentre Sebastian ormai prossimo alla morte riceve in Marocco la visita dell’amato Charles, destinato ad essere prima un pittore famoso, poi a rivisitare, durante la guerra, la grande casa dei Marchmain ormai disabitata e che appare ora solo come un nostalgico ed elusivo spettro di un tempo ormai del tutto perduto.

Ritorno a Brideshead

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