Brasile: censimento per capire le esigenze degli omosessuali

L’iniziativa oggetto di questo post, non spicca certo per l’originalità (visto che anche Egizia ne aveva proposto una simile nel post "Linus sfotte i gay su Radio Deejay").

Procediamo con ordine, prima delle considerazioni occupiamoci della notizia.

L’Istituto brasiliano di Geografia e Statistica ha deciso di censire la popolazione omosessuali nelle città che hanno fino a 170mila abitanti.
Il progetto, secondo le dichiarazioni rilasciate dagli stessi ideatori, dovrebbe permettere al Governo di capire se i tempi sono maturi per una legge grazie alla quale il matrimonio debba diventare un diritto anche per gay e lesbiche.
Attualmente alcuni degli stati dello stato (una repubblica presidenziale federale) disciplinano le unioni omosessuali attraverso una legge sulle unioni civili.

In questi giorni si parla spesso de “La Casta”, il libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. La “classe” politica italiana, molti l’hanno notato, si sta sempre di più allontanando dal cittadino. Non c’entra per una volta Berlusconi o Prodi. È il sistema. Lo stesso insieme di relazioni che recentemente ha criticato Riccardo Iacona, ideatore di “W l’Italia”, alla trasmissione televisiva “parla con me”.

Chi ci governa, secondo voi, non prende atto delle nostre esigenze? I provvedimenti sulle unioni di fatto e le aggressioni omofobe, ad esempio, rientrano in questo discorso?

Fonte: gay.it

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