La festa degli innamorati, indipendentemente dall'orientamento sessuale

San Valentino è la festa degli innamorati. Di tutti gli innamorati, non solo di quelli etero!

Auguri a tutte le persone innamorate che seguono Queerblog: lesbiche, gay, bisex, transex, queer, questioning, intersex e, mica vogliamo discriminare proprio noi!, etero. L'amore, checché ne dicano taluni, non dipende certo da quello che si ha tra le gambe. Festa dell'amore sia, allora. Anche se un po' troppo melliflua e zuccherosa come ci viene proposta, è pur sempre una giornata da trascorrere con la persona che si ama. E se poi si è single, amiamo noi stessi perché, come dice sempre RuPaul, “se non sapete amare voi stessi, come potrete amare gli altri?”.

Per l'odierna festa degli innamorati vi proponiamo due poesie. Socrate e Alcibiade di Friedrich Hölderlin (1770-1786) parla di Socrate e del suo trasporto per il giovane Alcibiade:

“Perché stai sempre adorando, Socrate santo,
questo giovane? Nulla sai di più grande,
che con occhio d'amore,
come gli dei, lo contempli?”.

Chi pensa il più profondo, ama il più vivo,
sublime gioventù intende, chi ha guardato nel mondo,
e finiscono u savi sovente
con inclinare il Bello.

Amore gay

La vana attesa dell'amico è una poesia di Meng Hao-Jan (689-740) che attende il suo amico: forse l'incontro non è avvenuto, anche se a noi piace pensare di sì e il poeta, lasciata la scrittura, si è dedicato al suo amico per la notte...

È già disceso il sole a l'occidente dietro i monti,
tutte le gole sono a un tratto spente.
Con la luna fra i pini sale la notte fredda
e nel vento la voce delle fonti d'ogni lato distinta.

Sono rientrati i boscaioli a uno a uno tutti:
nella foschia gli uccelli si posano sui rami.
Lui... io l'attendo, che venga qui per la notte:
e veglio, solo col mio liuto, su l'erboso sentiero.

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