Sanremo 2015, il matrimonio gay di Luca e Paolo

Luca e Paolo ospiti della terza serata del Festival di Sanremo 2015. E sul palco avviene il primo matrimonio gay in diretta su Rai Uno...

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Lo confesso. Quando ho visto iniziare lo sketch di Luca e Paolo, seduti in abito elegante, e ho capito che stavano interpretando una coppia gay in procinto di fare il grande passo e sposarsi, ho temuto il peggio. E non per qualche pregiudizio nei confronti dei due comici ma semplicemente perché una delle ultima immagini "comiche" sul palco dell'Ariston, nella mia mente, sono quelle dei Soliti Idioti mentre ne facevano una caricatura evidente e offensiva, anni fa. Ne era nato una sorta di putiferio mediatico e avevo paura che accadesse lo stesso nel 2015.

E invece no.

Lo sketch comico non è fasto volgare o offensivo. E' stata una "normalizzazione" -passatemi il termine odioso- di un classico matrimonio etero, in chiave Lgbt, ma con gli stessi elementi tipici da ansia che accompagna il momento del "Sì". C'è la suocera r0mpicogli0ni che non si sopporta, le prime regole che cambiano ("Togliti da Facebook!"), il "per sempre" svegliarsi uno accanto all'altro, ogni giorno della propria vita. Quante volte abbiamo visto passaggi comici del genere, con un uomo e una donna terrorizzati da questi temi?

I gay descritti sono normali come è giusto che siano. Ci sono gay buoni, gay razzisti, gay acidi, gay romantici. Tante sfumature di persone che, in un quotidiano di un giorno qualunque, immaginano di potersi sposare e passare davvero la vita insieme. Non è uno slogan pro nozze gay e nemmeno un anatema rispetto a quello che "potrebbe accadere". E' un passaggio purtroppo fantasioso -almeno in Italia- ma con elementi tipici dei dubbi di novelli sposi. Non importa il sesso, perché siamo tutti uguali. Paranoie, titubanze e interrogativi compresi.

Potete rivederlo cliccando qui.

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