Il fascino irresistibile di Glen Byam Shaw, attore e regista bisex

Bello ed affascinate, Glen Byam Shaw conquistò negli anni ’20 e ’30 le platee inglesi, affermandosi prima di darsi (con successo) alla regia, come uno dei maggiori talenti del teatro britannico. Un fascino che fece molte prede anche nella vita privata, dal poeta Siegfried Sassoon all’attrice Angela Baddeley

Non particolarmente noto qui da noi Glen Byam Shaw (1904-1986) godette però di grandissima fama in patria, tanto da meritarsi nel 1954 il titolo di Commander of the British Empire. La sua carriera, iniziata negli anni ‘20 come attore, si consolidò via via grazie ad una serie di ruoli teatrali in cui la sua avvenenza, unita ad un’ indubbia capacità recitativa, sapeva attrarre e sedurre il pubblico, soprattutto quello femminile. Un magnetismo che non mancò di mietere anche nella vita privata vittime illustre come l’ attore e drammaturgo Ivor Novello, considerato il Rodolfo Valentino d’ oltremanica, ed il poeta t Siegfried Sassoon con cui i rapporti continuarono anche dopo la fine della loro relazione.

Del resto se il poeta si era perdutamente invaghito del giovane Stephen Tennant, l’attore aveva nel frattempo ceduto invece al fascino della collega Angela Baddeley con cui convolò presto a felici nozze. Un matrimonio riuscitissimo da cui nacquero due figli e che durò fino alla morte della Baddeley nel 1976.

Glen Byam Shaw aveva intanto abbandonato da tempo la recitazione, mai particolarmente amata a dire il vero, per assumere il ruolo di regista che gli era molto più congeniale. Una professione che aveva abbracciato con sempre crescente entusiasmo sin da quando nel 1935 l’attore aveva accettato l’invito dell’amico John Gielgud di dirigere insieme a lui il Riccardo II. Una regia che si era rivelata galeotta.

Glen Byam Shaw e Ivor Novello

Nella foto Glen Byam Shaw e l'attore Ivor Novello

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