Gli uomini che cucinano diventano gay

Ci sono delle attività che tradizionalmente sono femminili e se a svolgerle è un uomo, potrebbe diventare gay (così dice una chiesa evangelica latinoamericana)

Cucina rainbow

Finalmente qualcuno l’ha capito! La potentissima lobby gay sta portando avanti un programma di gayzzazione di tutto il mondo e lo fa nel modo più evidente possibile (del resto, se si vuole nascondere una cosa bisogna metterla in bella vista e tutti sanno che la lobby gay esiste e impone la sua agenda, anche se nessuno ha mai visto né la lobby né tantomeno l’agenda!): i programmi di cucina che impazzano in tv! Eh sì, proprio così: gli uomini che cucinano – o che comunque si dedicano ad attività che sono prettamente femminili – possono diventare gay da un momento all’altro. Potrebbe succedere, per esempio, che prendete un cespo di lattuga e siete etero, poi appena iniziate a tagliarlo e condirlo… zac! Diventate gay!

Ad affermare questa profonda verità è il portavoce della Chiesa Evangelica Pentecostale Renacimiento che ha sede in Cile e che è nota per le sue posizioni omofobe (loro dicono che sostengono la tradizione; noi prendiamo in prestito la definizione di Fabio Morìci e pensiamo siano veterosessuali). Dicono da quella chiesa:

L’omosessualità è una malattia che gli uomini possono sviluppare nel dedicarsi a pratiche che prima erano considerate di esclusiva responsabilità delle donne.

Quindi, signore mie che leggete Blogo: se vostro marito guarda programmi con cuochi e chef, iniziate a preoccuparvi! Come minimo, spegnete la televisione! E se poi, che so, volesse provare a spolverare o a fare qualche altro lavoro che è di esclusiva competenza vostra, allora sappiate che è gay perso!

E meno male che siamo nel 2015 (“Appunto, non siamo più nel 2000”, disse Tommaso nel film Mine vaganti).

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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