Il "mito centenario" di Peggy Gilbert, la prima grande sassofonista della storia

Una delle grandi temerarie del jazz. Una leggenda della musica d’oltreoceano che ha sfidato i pregiudizi, vincendoli tutti.

Un personaggio quello di Peggy Gilbert (1905-2007) che non si può chiudere e rinserrare tra poche righe. Una verve ed un talento lungo più di un secolo e che la portarono ad essere una vera e propria pioniera nel campo della musica, dove poche, anzi pochissime erano le donne che avevano osato prendere in mano uno strumento inconsueto come il sax. Nata e cresciuta in una famiglia moderna e spregiudicata dove la musica era di casa e la filosofia di vita, impartita dalla madre, era il rispetto e l’accettazione di ogni forma di diversità, Peggy Gilbert a sette anni suonava già pianoforte e violino nell’ orchestra del padre .

Da lì al jazz e ed al successo in tutti l’America, il passo fu breve. Il suo nome cominciò a campeggiare e trionfare in tutti i più importanti nightclub del paese, mentre le sue tournée ed i suoi passaggi televisivi registravano immancabilmente il tutto esaurito ed applausi a non finire.

In corso d’ opera incontrò e si innamorò di Kate Boley per cui lasciò prontamente il marito. Un amore durato per il resto delle loro lunghe vite. D’ altronde Peggy Gilbert non si stancò mai di mordere la vita, di abbracciarla con vigore e passione. A quasi settant’ anni fondò infatti un nuovo gruppo femminile The Dixie Belles con cui attraversò, sempre acclamatissima, sempre al top, l’ America da costa a costa.

Peggy Gilbert

  • shares
  • Mail