Roma, trascritto l'atto di nascita di un bambino figlio di due mamme

Due mamme hanno visto il comune di Roma trascrivere l'atto di nascita del proprio figlio

roma lgbt

Ho volutamente evitato di scrivere "lesbiche" in luogo di "mamme" per motivi che certamente capirete. Non voglio macchiare questa bella notizia parlando di omofobia e altro, perché lo facciamo sempre, essendo il nostro lavoro, qui sulle pagine di Queerblog. Vengo subito al dunque: il Comune di Roma ha trascritto l'atto di nascita di un bambino di quattro anni figlio di due donne, un'italiana e un'argentina, e questa trascrizione è avvenuta senza polemiche e senza alcun provvedimento giudiziario: una piccola indiscutibile vittoria per il mondo LGBT, che trova nelle amministrazioni comunali grande sostegno, anche per ragioni tecniche e burocratiche, sennonché civili, a differenza di ciò che trova in Parlamento, dove nessuno, sia a Destra sia a Sinistra, è stato in grado di quagliare qualcosa che possa essere definito decente.

"Roma Capitale ha modificato la propria prassi amministrativa garantendo d'ora in poi le trascrizioni dei certificati stranieri riportanti due genitori dello stesso sesso [...] Trascrivere le nascite di bambini di coppie omosessuali, che hanno contratto matrimonio in altri paesi, come figli di entrambi un atto che garantisce il principio di tutela della genitorialità contenuta nella Costituzione italiana e nelle normative europee".

Le parole che avete letto sono di Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione Radicale "Certi Diritti", e di Riccardo Magi, consigliere comunale di Roma: i due hanno seguito a lungo tutta la faccenda, e, visti i risultati, non si può certo dire che non lo abbiano fatto in modo attento e oculato. Speriamo di potervi parlare di queste notizie sempre più spesso.

Via | Gayburg

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