Jake Shears contro l'ipocrisia degli artisti gay che non fanno coming out

Jake Shears degli Scissor Sisters contro l'ipocrisia degli artisti che non fanno coming out

In una intervista per la rivista Gay Times, Jake Shears degli Scissor Sisters se la prende con quanti (soprattutto famosi) non fanno coming out:

Se rimani non dichiarato stai semplicemente mentendo e lasci intendere che sei eterosessuale. Mi dà ai nervi quando si dice: “Perché mi si chiede se sono gay? Non importa”. Importa al ragazzino di quindici anni che sta soffrendo per il suo orientamento sessuale. Si tratta di dichiarazioni offensive che mi fanno arrabbiare.

Nel pieno rispetto della libertà di ogni persona e del cammino individuale, bisogna ammettere che Jake Shears ha ragione, soprattutto se si è una famosi: fare coming out potrebbe essere un ottimo modo per evitare bullismo e per invitare tutti a vivere apertamente il proprio orientamento sessuale.

A Jake Shears fa eco Babydaddy, la seconda voce del gruppo, che ponendosi contro gli stereotipi gay, afferma:

Mi piacerebbe essere un esempio per quegli uomini gay che non si vedono incasellati in quello che molti pensano significhi essere gay: non è necessario avere un corpo perfetto e capelli splendidi, e nemmeno deve piacerti la musica disco o uscire tutte le sere...

Gli stereotipi sono quanto di più negativo possa esserci. E, anche tra gli stessi gay, sono molto diffusi. Superare l'omofobia, inclusa quella propria, non è facile.

Foto | TMNews

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