L'Aiart contro Conchita Wurst e Mauro Coruzzi a Sanremo 2015: "Il Festival è per tutta la famiglia"

L'Aiart non poteva far passare inosservato l'invito di Conchita Wurst e Platinette a Sanremo 2015

Conchita Wurst at the European Parliament

Che qualcuno abbia pietà di chi ha scritto questa nota stampa contro Conchita Wurst e Mauro Coruzzi al Festival di Sanremo 2015, perché noi non possiamo provare pietà ma solo rabbia e indignazione (e, per fortuna, pure i colleghi di Tvblog lo hanno fatto notare): l'Aiart, l'Associazione dei telespettatori cattolici, ha infatti accusato l'organizzazione di Sanremo di aver invitato al Festival due personaggi discutibili come Conchita Wurst e Platinette (scriviamo sia "Platinette" sia "Mauro Coruzzi", perché Mauro vorrà presentarsi sul palco sia in versione femminile sia in versione maschile). Riprendo i due passaggi citati da Tvblog, dicendovi sin da ora che il compenso alla Wurst non è di 120mila euro ma di soli 12mila (la smentita è ufficiale):

"Anche quest’anno abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni di protesta relative all’imminente Festival di Sanremo. La decisione d’invitare tra gli ospiti la drag queen Conchita Wurst che riceverà un lauto compenso, si parla di 120.000 euro, dimostra per l’ennesima volta come la RAI, anziché investire sulla qualità delle canzoni in gara e su una struttura della trasmissione più agile, si ostini a sperperare denaro pubblico, proprio nei tempi in cui gli utenti vengono invitati a rinnovare il pagamento del canone, con ospiti di dubbia qualità".

"Se a questo si aggiunge la presenza in gara di Mauro Coruzzi, conosciuto al pubblico come Platinette, che ha già dichiarato che una sera si presenterà vestito da uomo e una sera da donna, con 'sorpresa finale' nel caso del passaggio in finale, si ha l’impressione che l’azienda di Stato abbia dimenticato che il festival è nato come programma per tutta la famiglia: un tempo lontano, quando il festival faceva conoscere differenti generi musicali. Ora, purtroppo, soltanto l’ideologia gender e il solito, stucchevole, gossip!".

Certe volte vien da chiedersi i motivi di certe affermazioni e molto spesso non si trovano le parole, perché, guardate, a un certo punto diventa nauseante persino commentare certe dichiarazioni: anzitutto, qualcuno ricordi all'Aiart che l'ospite di dubbia qualità ha vinto gli Eurovision 2014 e che quindi ha tutto il diritto di stare a Sanremo, che è un Festival della musica. Di Mauro Coruzzi conosciamo, poi, la passione per la musica e il background.

In entrambi i casi, per di più, parliamo di personaggi che hanno molto più senso di altri cantanti, visto che almeno Conchita Wurst e Platinette con Grazia Di Michele portano un messaggio a queste famiglie tanto scandalizzate: l'Aiart e tutti coloro che si rivedono nelle sue parole dovrebbero capire che l'Italia è di tutti e che le famiglie non sono solo cattoliche; ci sono gli atei, i laici, gli omosessuali e una serie di diversità che non possono essere più ignorate: continuo a scriverlo ad ogni commento, e un po' mi sono anche stancato. Perché nel 2015 siamo costretti a fare discorsi così retorici ma assolutamente importanti per contrastare un certo tipo di associazione e corrente anacronistica di pensiero?

Via | Tvblog

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