Gerard Reve, uno dei primi grandi scrittori a fare coming out

Considerato uno dei maggiori scrittori olandesi del Novecento, Gerard Reve fu anche uno dei primi ad uscire allo scoperto e parlare nei suoi libri di omosessualità.

Provocatorio e senza peli sulla lingua, Gerard Reve (1923-2006), uno dei più grandi scrittori olandesi del Novecento, fu nel corso della sua vita al centro di svariate polemiche. Tuttavia questo non gli impedì di vincere il massimo riconoscimento letterario del suo paese ed affermarsi come uno dei talenti più ironici e dirompenti del dopoguerra.

Nei suoi libri (ricordiamo tra tutti Il quarto uomo da cui Paul Verhoeven trasse un celebre film nel 1983), lo scrittore affrontò temi scottanti per quegli anni come omosessualità e religione, arrivando in più di un caso anche a scandalizzare i suoi lettori.

La sua ironia, il suo stile perfettamente in bilico tra il registro formale e quello colloquiale riuscirono però a sdoganare argomenti tabù, messi sino ad allora all’indice. Il suo coming out, uno dei primi del dopoguerra, contribuì a minare lo spauracchio dell’omosessualità, a dargli una connotazione di normalità. Convertitosi al Cattolicesimo, Reve non risparmiò dure critiche neppure ai cattolici olandesi, dimostrando come la sua mente e la sua proverbiale ironia (che in diverse occasioni avevano accesso gli animi ed i cuori dei suoi connazionali) non avessero certo perso di mordente.

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