Petizioni alla Casa Bianca per una legge federale contro le “terapie riparative”

Sono sempre più le persone che chiedono all'amministrazione Obama di prendere una netta posizione contro le teorie riparative dell'omosessualità

Una petizione popolare alla Casa Bianca chiede la promulgazione di una legge federale che vieti le cosiddette “terapie riparative”. Al momento la petizione ha ottenuto oltre centomila firme e, benché non sia garanzia perché la Casa Bianca si muova in questo senso, è senza dubbio un indice che la politica non può ignorare. Oltre a questa petizione ce n’è un’altra, online, che chiede la stessa cosa e ha superato di gran lunga le trecentomila firme.

L’iniziativa è partita dopo il tragico suicidio di Leelah Alcorn, adolescente transessuale di 17 anni che non riusciva più a tollerare la crudele incomprensione da parte della sua famiglia che, tra le altre cose, ignorando del tutto la depressione in cui Leelah era caduta, la sottoposero a “terapie riparative” da parte di un membro della loro comunità religiosa. Prima di morire Leelah lasciò un messaggio in cui diceva chiaramente come stavano le cose e anche dopo la sua tragica morte, i suoi genitori hanno continuato a mantenere la loro posizione, chiamandola con il nome da uomo e anche seppellendola come un ragazzo perché il loro credo non contempla la transessualità.

La piccola Leelah è stata, quindi, uccisa più di una volta e come lei, purtroppo, ci sono molte altre persone nel mondo di cui nessuno si occupa. Per porre fine a questa situazione, almeno negli USA, ecco che sono nate le due petizioni di cui parlavamo: in pratica si chiede a Obama di far promulgare una legge valida per tutti gli Stati per evitare che le “terapie riparative dell’omosessualità” vengano praticate. L’omosessualità non è una malattia: è un concetto così difficile da comprendere?

Leelah Alcorn suicida

Via | Dos Manzanas

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