I grandi romanzi gay: I falsari di André Gide, 1925

Uno dei grandi capolavori di André Gide, scritto a difesa dell’omosessualità, I falsari venne pubblicato per la prima volta nel 1925.

Ci troviamo questa volta di fronte ad un romanzo complesso che qualcuno, vista la ricchezza dell’intreccio e delle sue tante ramificazioni, ha paragonato ad un raffinato gioco di scatole cinesi . Lo stesso Gide del resto lo considerava il suo primo, vero romanzo, anche se in realtà l’autore aveva già alle spalle un nutritissimo campionario di testi pubblicati ed una fama conquistata sul campo.

Ambientato nei primi anni del secolo scorso, I falsari ci porta tra un gruppo di liceali che stanno preparando l’esame di maturità e tra cui spiccano Oliver e Bernard, le cui vicende daranno forma e sostanza a buona parte del romanzo. Romanzo densamente popolato di personaggi omosessuali e bisex che rivelano un’umanità mossa e variata. D’altronde I falsari fu scritto a difesa dell’omosessualità stessa. Una difesa spavalda delle relazioni tra persone dello stesso sesso che vengono rappresentate dallo scrittore francese in modo equo, evidenziandone gli aspetti ora positivi, ora negativi.

Se il titolo almeno sulla carta è riconducibile a dei falsari di banconote, nella realtà il romanzo sembra puntare piuttosto sulla doppiezza di certe personalità che arrivano a falsificare ogni cosa, dall’amore ai rapporti interpersonali alle relazioni sociali.

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