Le montagne russe dei diritti gay in Italia

L'ultima settimana di gennaio 2015 è stata altalenante per i diritti umani delle persone LGBT in Italia, con punte verso l'alto e verso il basso

L’ultima settimana di gennaio 2015 è stata un po’ come le montagne russe per i diritti LGBT in Italia: abbiamo avuto alti e bassi che fotografano la situazione del nostro Paese. E a proposito di fotografia non possiamo non citare due dati. Il primo è il Rapporto Italia 2015 dell’Eurispes che evidenzia come per i nostri compatrioti vadano bene le unioni civili per persone dello stesso sesso, ma guai a parlare di matrimonio e adozione. L’altro sono le mappe dell’intolleranza di Vox osservatorio dei diritti che mostrano come i social network – Twitter per la precisione – possano essere veicoli di omofobia e misoginia.

La settimana è iniziata con un episodio di omofobia a Bergamo, dove le Sentinelle in piedi hanno sostenuto che l’omosessualità faccia regredire l’umanità (e hanno dimostrato di non conoscere un bel niente della storia, con tutti i grandi personaggi gay che l’hanno attraversata).

Montagne russe

L’ultima settimana di gennaio è poi andata avanti con il cardinal Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani, ha tuonato contro la teoria del gender e annunciando che l’episcopato italiano sarà sempre pronto a vigilare se a scuola qualcuno oserà parlare di omosessualità. Mi chiedo cosa faccia lo Stato in queste situazioni: nelle scuole cattoliche i vescovi possono dettare le regole, ma in quelle pubbliche? I misteri di questa Italia laica…

Fermento a Roma per l’approvazione del Registro delle unioni civili: dopo l’ostruzionismo di gruppi di destra, la Capitale ha finalmente approvato tale misura (e, se volete un resoconto/racconto di quanto successo vi invito a leggere Il mondo si ricorderà scritto da Fabio Morìci, sempre in prima linea nella difesa dei diritti umani delle persone LGBT). Purtroppo i rigurgiti di ignoranza ci sono sempre e così qualche giorno dopo sono apparse delle scritte dinanzi a diverse scuole: “La vostra cultura è contro natura”.

Forse un segno di speranza ci viene dal mondo della cultura, come accade a Genova con la prima rassegna di teatro omosessuale Occhiali d’oro. E anche il mondo dello spettacolo può dire la sua: da un lato abbiamo avuto il coming out di Joel Grey che a 82 anni ha deciso di parlare apertamente del propio orientamento sessuale, dall'altro è stata confermata la presenza di Conchita Wurst al Festival di Sanremo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail