Barack Obama sì alle nozze gay: alcune reazioni italiane

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Ieri vi abbiamo dato la notizia del consenso da parte di Obama alle nozze gay. Ed ecco alcune reazioni nel nostro stivale. Nichi Vendola ha espresso il suo entusiasmo per la notizia e analizzando, invece, la triste situazione italiana:

Dal presidente Obama parole coraggiose e limpide. Una lezione per tutti i politici di ogni Paese. In Italia siamo all'anno zero. Un Paese, il nostro bloccato sui diritti civili da ormai un trentennio. Un Paese ricattato da un bigottismo ipocrita delle classi dirigenti, e da una viglaiccheria della politica che mette i brividi. La società italiana è molto più avanti. In Italia ha sempre governato l'ipocrisia nella vita pubblica, la schizofrenia fra vizi privati e pubbliche virtù. Penso a quelli che si fanno paladini di casa nostra della famiglia tradizionale, lungi da me la polemica con la gente che ha sfilato al family day, dei valori tradizionali della famiglia e poi magari avevano una vita privata al di sotto di ogni sospetto. La classe dirigente, qualche volta, rispetto alle domande della vita dovrebbe saper ascoltare : in Italia prima si è parlato di Pacs, poi di Dico, e così via con acronimi sempre più improbabili. Non voglio che la mia vita venga allusa attraverso un acronimo. Voglio parlare del mio diritto a vivere alla luce del sole, del mio diritto ad avere diritti. Penso che anche questo faccia parte della rifondazione dell'etica pubblica: come costruiamo una società accogliente, pluralista, solidale. Una società fondata sul rispetto di tutti e di ciascuno.

Ma non per tutti è così.

Ad esempio, Lupi, del Pdl, avrebbe dichiarato, nel programma Un giorno da pecora:

Sono contrario e meno male che vivo in Italia e non in America. Sono contrario perché per me il matrimonio è tra un uomo e una donna. Per me è questa la famiglia, credo che la costituzione lo abbia riconosciuto. La Repubblica è fondata sul matrimonio e sulla famiglia.

Medesima reazione sdegnata da parte del Vaticano:

"Le coppie dello stesso sesso dovrebbero potersi sposare" sono state giudicate da parte della Conferenza episcopale profondamente rattristanti

Il cardinale arcivescovo di New York, Timothy Michael Dolan, ha aggiunto:

Si ribadisce il valore fondamentale del matrimonio e la necessità di tutelarne la tradizionale definizione, quale unione fra un uomo e una donna.

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