In Argentina si potrà cambiare sesso liberamente


Libertà di sesso, finalmente, in Argentina! No, non stiamo parlando di fare sesso, bensì di scegliere il proprio sesso o meglio la propria identità di genere senza aspettare il giudizio di un tribunale. Dopo la Camera, anche il Senato ha approvato con 55 sì e un solo astenuto, la Ley de Identidad de género che consente alle persone transessuali di modificare nome e sesso sui documenti di identità.

Non basta: sarà lo stato a farsi carico degli eventuali interventi di chirurgia e delle cure ormonali necessarie per transitare da uomo a donna o da donna a uomo, perché "l'identità di genere è un'esperienza intima e personale che può corrispondere o meno con il sesso assegnato al momento della nascita".

Infatti, basterà avere 18 anni e chiedere allo stato civile la modifica per ottenere il cambio di documenti, senza bisogno di una riassegnazione chirurgica: la piccola soluzione che da tanto tempo viene invocata. Ovvia la soddisfazione dei collettivi lgbt e in particolare dei gruppi che promuovono i diritti delle persone trans.

Non è l'unico avanzamento in tema di diritti civili: il Parlamento ha approvato anche una legge sulla "morte degna" che consente l'interruzione dell'accanimento terapeutico e la sedazione per interrompere sofferenze insopportabili: evidentemente in Argentina non ci sono i vari Giovanardi, Fioroni, Sacconi e Casini.

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